SU DI ME

“Luigi il crudele era caduto dal cielo, tutto d’un tratto egli era là… il girovago, l’imprevedibile che aveva per dimora le ferrovia e per atelier lo zaino… Luigi l’uccello, vagava sulla sua bicicletta per tutta la zona delle colline, era qui e là… scriveva con fatica, Luigi, lo spensierato, il suo sguardo indugiava penosamente sulla carta anche per un’ora… le partenze erano gioia vitale per il suo cuore di uccello migratore… Luigi montò sul suo velocipede, sventolando il cappello, era già lontano. Notte, stelle. Luigi era in Cina. Luigi era una leggenda.”